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Diventare nomadi, migrare, viaggiare questo era quello che facevamo d’inverno quando veniva il freddo e rimaneva poco da fare tranne bruciare una grande quantità di legna per riscaldarci nel nostro vecchio podere. All’ inizio degli anni ‘90 abbiamo trascorso un paio di giorni ad Ubud sull’ isola di Bali in Indonesia. A quel epoca, Ubud era un posto sperduto in mezzo al isola con niente elettricità e quasi solo strade bianche. Per le guide turistiche dell’ epoca l’unica cosa di rilievo da vedere in quel posto era la foresta delle scimmie e il bazaar..Di fronte al Kafé Lotus sulla strada principale Jalan Raya e vicino al ristorante Nomad’s si trovava un ristorante chiamato Casa Luna.
Venedo dall’ Italia non potevamo fare a meno che di andarci. Quello che ci è rimasto dell’ esperienza non è il ricordo della cena ma la stranezza di quel nome in quel posto. Si, dobbiamo confessarlo, in scegliere il nome Casa Luna per il nostro agriturismo abbiamo voluto indirizzare un pò le cose. Questo era ben prima di costruire questo sito, perchè dopo aver controllato sul motore di ricerca di google abbiamo scoperto che fra ristoranti e albergi, c’erano ben mezzo millione di “Casa Luna” nel mondo in Messico e anche in Russia.
Ubud è tutt’ora una piccola città in espansione che è riuscita a mantenere la sua propria identità, malgrado l’afflusso turistico, e il traffico. Peccato che la cattiva abitudine di bruciare I sacchetti di plastica in città un pò dappertutto non sia stato proibito. |
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Perché Casa Luna ? |

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